AZIENDA Agraria Barone Gallelli di Badolato
Tradizione DAL 1589

ALLEVAMENTO

PASTORE MAREMMANO-ABRUZZESE

DELLA TENUTA DI PIETRA



MADE IN ITALY


L’allevamento del cane Pastore Maremmano-Abruzzese della Tenuta di Pietranera, si trova in Calabria a Badolato, ha avuto inizio quando al fine di contrastare il dilagare dei cinghiali all’interno dell’azienda, nel 2018 i baroni Gallelli di Badolato, hanno importato da Teramo (Abruzzo) esemplari dalle note linee di sangue di questa straordinaria razza da lavoro. I soggetti dell’allevamento della Tenuta di Pietranera discendono infatti dalla famosa linea di LUCAS SARGIPIAE, e sono figli di NIBBIO e nipoti di SIRENTE, noti esempi di alta genealogia certificata, che l’associazione abruzzese allevatori pastore maremmano-abruzzese, ha preso a modello, inserendoli infatti nel L.I.R. Abruzzere (Libro Iscrizione Registri). Tutt’oggi il pastore maremmano-abruzzese in Calabria è anche utilizzato nella guardia delle greggi dagli attacchi dei lupi.

Tali iniziative al contempo, sono volte a ridurre gli atti di bracconaggio contro questi predatori a rischio di estinzione, dato che il pastore maremmano-abruzzese è un efficace dissuasore naturale per i lupi.








Lo Standard ufficiale del Pastore Abruzzese Maremmano è il N° 201 - pubblicazione del 17.12.2015 – in vigore dal 1 Gennaio 2016.

Per ulteriori informazioni sullo standard ufficiale della razza consulta

http://www.enci.it/libro-genealogico/razze/cane-da-pastore-maremmano-abruzzese.


Il nostro allevamento consegnerà i cuccioli a 60 gg di età provvisti gratuitamente di:

    1-Libretto di vaccinazione dove saranno riportate le date delle vaccinazioni e delle sverminazioni già eseguite.

    2-Dichiarazione attestante l’avvenuto impianto del microchip, il cui numero sarà riportato sul libretto sanitario.

    3-Puppy kit con indicazioni del cibo necessario ai primi pasti fuori dall’allevamento.

    Prenota subito il tuo cucciolo al 331-3899432 oppure e-mail ettore.gallelli@tiscali.it Euro 400 maschi, 300 femmine






EVEREST della Tenuta di Pietranera nipote del noto SILENTE




EVERESTdella Tenuta di Pietranera nipote del noto SILENTE








Le nostre cucciolate






Prima passeggiata fuori dalla cuccia





Il nostro allevamento consegnerà i cuccioli a 60 gg di età provvisti gratuitamente di:

    1-Libretto di vaccinazione dove saranno riportate le date delle vaccinazioni e delle sverminazioni già eseguite.

    2-Dichiarazione attestante l’avvenuto impianto del microchip, il cui numero sarà riportato sul libretto sanitario.

    3-Puppy kit con indicazioni del cibo necessario ai primi pasti fuori dall’allevamento.

    Prenota subito il tuo cucciolo al 331-3899432 oppure e-mail ettore.gallelli@tiscali.it

    Euro 500 maschi, 400 femmine




    Prenota subito il tuo cucciolo al 331-3899432.

    Euro 500 maschi, 400 femmine



STORIA DELLA RAZZA

Il pastore maremmano-abruzzese è una famosa razza italiana appartenente al gruppo dei pastori e bovari originaria dell’Italia centrale, precisamente dell’Appennino Abruzzese. E’ un cane che fa parte del ceppo dei grandi cani bianchi del Centro Europa, stirpe antichissima di guardiani di armenti e del gregge dal carattere diffidente e bellicoso, giunta in Italia nel Medioevo.

Nel 1898 furono registrati sul Libro delle Origini del Krnnel Club Italiano quattro cani da pastore. Nel 1924 Luigi Groppi e Giuseppe Solaro stilarono il primo standard della razza. Non seguirono registrazioni per diversi anni, ma nel 1940 i cani registrati furono diciassette. Fino al 1958, il pastore abruzzese e il pastore maremmano erano ritenute due razze distinte e separate. Addirittura nel 1950 fu fondata una associazione degli allevatori del pastore abruzzese, e nel 1953 nacque un'associazione per gli allevatori del pastore maremmano.






"Wolf dogs of the Abruzzi", illustrazione dal Penny Magazine del 1833.

Il 1 gennaio 1958 l’ENCI (L'Ente nazionale cinofilia italiana, associazione italiana per la gestione della cinofilia italiana che si occupa della catalogazione delle razze canine di tutti i cani presenti in Italia e dell'organizzazione e gestione di eventi nazionali e internazionali di sport cinofili) unificò le due razze sotto un unico standard sostenendo che, a causa della transumanza delle greggi da una regione all'altra, processo favorito dall'Unità d’Italia era occorsa una "fusione naturale" tra le due tipologie di cani. Fino al 1860 infatti, le montagne abruzzesi e le pianure toscane appartenevano a due stati diversi, ossia il Regno delle due Sicilie e il Granducato di Toscana.





STANDARD

Si tratta di un cane di taglia grande, dal mantello bianco, uniforme, molto abbondante, lungo e piuttosto ruvido al tatto. Tollerate le sfumature avorio o arancio pallido, purché limitate nel loro numero, è inoltre tollerata una lieve ondulazione.

Aspetto generale

Il cane da pastore Maremmano Abruzzese un cane di grande mole, di forte costituzione, di aspetto rustico e nel tempo stesso maestoso e distinto. La conformazione generale quella di un mesomorfo pesante, il cui tronco pi lungo dell'altezza al garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente rispetto ai profili (alloidismo).

Proporzioni importanti

La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell'altezza al garrese; la lunghezza del muso leggermente inferiore a quella del cranio; la lunghezza del tronco supera l'altezza al garrese di 1/18. La profondità toracica è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese.



PASTORE MAREMMANO-ABRUZZESE

SCHEDA SINTETICA






Classificazione Ufficiale FCI - n. 201

Gruppo

1 Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)

Sezione

1 Cani da pastore

Standard n.

201 del 1981 ([- en] [- fr])

Nome originale

Pastore maremmano abruzzese

Origine

Italia ITALIA

Altezza al garrese

Maschio 65-73 cm
Femmina 60-68 cm

Peso ideale

Maschio 35-45 kg
Femmina 30-40 kg





Testa

Nel suo insieme la testa grande e piatta di forma conica e ricorda la testa dell'orso polare.

Cranio

Ampio in larghezza con le pareti laterali leggermente convesse. Convesso visto anche di profilo. Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono leggermente divergenti, fattore che conferisce un profilo della testa leggermente convesso. Le arcate sopracciliari sono moderatamente accennate. Il solco medio-frontale poco marcato. La cresta occipitale appena visibile.
Stop: La depressione naso-frontale appena accentuata e l’angolo fronte-naso sempre molto aperto.

Regione facciale

Tartufo: Abbastanza grosso, sulla stessa linea della canna nasale, con narici ben aperte e grandi, umido e fresco, pigmentato di nero. Di profilo non deve sporgere dal margine frontale delle labbra.

Muso

La lunghezza leggermente inferiore a quella del cranio, la sua profondità corrisponde alla metà della lunghezza, le facce laterali sono leggermente convergenti, si ravvicinano in direzione orale pur conservando una faccia anteriore del muso ancora piatta vista frontalmente. La regione sottorbitale si presenta leggermente cesellata.

Labbra

Viste di fronte, le labbra superiori, nel loro punto di congiunzione, determinano al loro margine inferiore, un semicerchio a corda molto stretta. Poco sviluppate, coprono appena i denti della mascella, così che la commessura labiale risulta appena accentuata. Di conseguenza, il profilo laterale inferiore dato anteriormente, solo dalle labbra superiori, posteriormente definito dalla mandibola e dalla commessura labiale. I margini labiali sono pigmentati di nero.

Mascelle/Denti: Mascelle forti, di sviluppo normale, con incisivi inseriti verticalmente, ben allineati di buona misura e completi per numero. Denti bianchi e forti, chiusura a forbice. Guance: Moderatamente evidenti.

Occhi

Non grandi in rapporto alla mole del cane; iride di color ocra o castano scuro. L’occhio, in posizione laterale, né infossato né sporgente. Espressione viva e attenta. La rima palpebrale si apre a mandorla, con margini palpebrali pigmentati in nero.

Orecchie

Inserite molto al di sopra dell'arcata zigomatica, sono naturali, pendenti ma molto mobili. La forma triangolare (a V) con apici a punta stretta e mai arrotondati; sono piccole rispetto alla mole del cane. La lunghezza dell'orecchio in un cane di statura media non deve oltrepassare i 12 cm. La base di inserzione di media larghezza.

Collo

Profilo superiore moderatamente convessilineo. Il collo è sempre più corto della testa. E' grosso, molto muscolato e sempre esente da giogaia; ricoperto di pelo lungo e folto che forma un collare, particolarmente vistoso nel maschio.

Tronco

Di costruzione solida

Linea superiore

Rettilinea dal garrese alla groppa dove diviene leggermente scoscesa.


Garrese

Un poco elevato sulla linea del dorso; risulta largo per la distanza che separale punte delle scapole.

Dorso

Rettilineo visto di profilo, la lunghezza raggiunge circa il 32% dell' altezza al garrese.
Lombi: I lombi sono perfettamente fusi con la linea del dorso, larghi presentano una lieve convessità per i muscoli ben sviluppati.

Groppa

Larga, forte, e ben muscolata. La sua inclinazione dall'anca all'inserzione della coda di 20° sull'orizzontale arrivando ai 30° e pi , pertanto la groppa è inclinata.

Torace

Ampio, scendente sino al livello del gomito, profondo, ben convesso, a metà della sua altezza. Diminuisce verso il basso mantenendo ancora ampia la regione sternale. La sua profondità deve raggiungere la metà dell’altezza al garrese. Le coste sono ben cerchiate e oblique con ampio spazio per i polmoni e ben distanziate; le ultime false coste sono lunghe, oblique e ben aperte.

Profilo inferiore

Lo sterno è lungo e la linea sternale rimonta leggermente verso il ventre.

Coda

La sua inserzione, data la groppa inclinata, situata in basso e oltrepassa il garretto. Pendente quando il cane in stazione; portata sulla linea del dorso con la punta leggermente ricurva quando il cane è in azione. E' ben guarnita di pelo folto senza frange.

Arti anteriori

Arti in appiombo visti davanti e di profilo; arti anteriori ben proporzionati al tronco e ben proporzionate tra di loro le varie regioni degli arti anteriori.

Spalla

Lunga, inclinata, fornita di forti muscoli. Deve essere ben libera nei movimenti. La sua lunghezza di circa 1/4 dell'h. al garrese. La sua inclinazione sull’orizzontale 50° -60°.

Braccio

Ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, fornito di forti muscoli. L’obliquità̀ sull’orizzontale varia da 55° a 60°; la sua lunghezza circa il 30% dell' altezza al garrese. La sua posizione quasi parallela al piano mediano del corpo. L'angolo scapolo-omerale oscilla fra i 105° ed i 120°.

Gomito: Normalmente, aderente al costato, coperto di pelle morbida e rilassata. Parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi su di una linea immaginaria verticale calata dall'angolo caudale della scapola al suolo. L'angolo omero-radiale oscilla fra i 145° e 150°.

Avambraccio

Diritto e verticale, di ossatura pesante. La lunghezza leggermente superiore alla lunghezza dell'omero. Carpo: Si trova sulla linea verticale dell'avambraccio. Forte, asciutto, liscio e di buono spessore; l’osso pisiforme chiaramente sporgente.

Metacarpo (Pastorale)

La sua lunghezza non è mai troppo corta né troppo lunga. Asciutto, con un minimo tessuto cellulare sottocutaneo. Visto di profilo si presenta leggermente steso in avanti.



Piede

Grande, di forma rotondeggiante, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma tollerato il pigmento marrone.

Arti anteriori

Nell’insieme: visti di fronte e di profilo gli arti sono diritti. Ben proporzionati al corpo e le sue parti sono connesse con armonia tra di loro.

Coscia

Lunga, larga, coperta di muscoli salienti, con margine posteriore leggermente convesso. L'angolo coxo-femorale di circa 100°. Ginocchio: Fermo, ben piazzato sull’asse verticale. L’articolazione femore-tibiale non è eccessivamente angolata.

Gamba

La sua lunghezza di poco inferiore a quella della coscia. L’inclinazione sull'orizzontale di circa 60°. L'ossatura forte, la muscolatura asciutta, con scanalatura gambale ben marcata.

Garretto

Di buon spessore e largo. L'angolo tibio-metatarsico oscilla fra i 140° ed i 150°. Metatarso: Robusto, asciutto largo, mai troppo lungo o troppo corto. Non presenta speroni.

Piede posteriore

Grande, non così arrotondato come l’anteriore, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma tollerato il pigmento marrone.

Andatura

Passo e trotto allungato.

Pelle

Ben aderente a tutte le regioni al corpo; piuttosto spessa. Pigmento nero della terza palpebra e delle suole dei cuscinetti digitali e plantari.

Pelo

Molto abbondante. Pelo lungo, piuttosto ruvido al tatto, assimilabile al pelo diritto del mantello equino. Piatto ben aderente al corpo, tollerata una lieve ondulazione. Il mantello forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. E' invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, e sul margine anteriore degli arti. Sul tronco la lunghezza del manto raggiunge gli 8 cm. Il sottopelo abbondante solo nella stagione invernale.

Colore

Bianco unicolore. Le sfumature avorio, arancio pallido o limone sono tollerate ma solo entro un certo limite.

Taglia e peso

Altezza al garrese: Maschi 65-73 cm. Femmine 60-68 a cm.

Peso: Maschi 35-45 kg. Femmine da 30-40 Kg.

Difetti

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità, alla sua diffusione e alle conseguenze sulla salute, sul benessere del cane e sulla capacità di svolgere il suo lavoro tradizionale.

Andatura talvolta ambiante.

Difetti gravi

  • Assi cranio-faciali convergenti.

  • Coda arrotolata sul dorso.

  • Ambio continuato.

  • Taglia sopra o sotto i limiti standard.

Difetti da squalifica

  • Cani aggressivi o troppo timidi.

  • Cani che mostrano anomalie fisiche o comportamentali.

  • Devono essere squalificati.

  • Naso completamente non pigmentato.

  • Canna nasale chiaramente convessa o concava.

  • Palpebre parzialmente o totalmente depigmentate. Strabismo.

  • Prognatismo.

  • Assenza di coda, coda corta, congenita o tagliata.

  • Mantello riccio.

  • Monocolore isabella o avorio, macchie ben definite color isabella o avorio. Sfumature nere.

N.B.

I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Solo quei soggetti funzionali, clinicamente sani e tipici, dovrebbero essere adibiti alla riproduzione.






Misure dello standard ufficiale F.C.I. (Fédération Cynologique Internationale)








Classica testa di Pastore Maremmano-Abruzzese, con orecchie a “V”



INDOLE

Tipica caratteristica di questa razza, è quella di avere un temperamento più sobrio e composto, rispetto alle altre razze da lavoro. E’ un cane che non ha bisogno necessariame nte della costante presenza del padrone. Fisicamente è un animale robusto, resistente e forte, che non ha malattie genetiche rilevanti.

Ha un carattere leale, fiero, sicuro, coraggioso, e indipendente, e più di altre nutre un profondo attacamento alla proprietà affidatagli, motivo per il quale non si allontana mai dal suo territorio, ne di notte, ne di giorno (al contrario di altre razze da guardia-difesa, che nel periodo dei calori potrebbero tentare delle escursioni).

Il pastore maremmano-abruzzese è estremamente sospettoso e diffidente verso gli estranei, coi quali può diventare notoriamente aggressivo per difendere la proprietà o il padrone. È quindi un cane sempre all’erta, che presta molta attenzione ai particolari, ai rumori, e all'ambiente circostante. Il pastore maremmano-abruzzese, può fare fino a otto cucciolate, alternate, cioè un calore si, e uno no.






Un pastore maremmano-abruzzese fronteggia coraggiosamente un lupo



DIETA E CURE

Essendo il pastore maremmano- abruzzese un cane molto rustico, capace di resistere alle malattie, al freddo, e alle intemperie: non richiede quindi particolari cure, ad eccezione delle periodiche pipette antiparassitarie, da somministrare una volta al mese. La sua dieta è estramamente spartana, si accontenta di una ciotola di crocchette una volta al giorno (i cuccioli sino ai 4 mesi devono mangiare crocchette Junior due volte al giorno). Notare che i proprietari di greggi nella Sila Calabra, danno al giorno a questi cani, mezzo chilo di pane (anche secco) bagnato con latte, accompagnato da formaggio e qualche pezzo di carne, al giorno. Proprio grazie a questa sua naturale resistenza, non è raro trovare cani di questa razza superare i 13 anni di età. Essendo un animale di taglia grande, non è adatto alla vita in appartamento, necessita quindi di un giardino o cortile. Non ha bisogno di cucce particolari, dato che lui stesso deciderà già dai primi giorni dove vorrà dormire la notte. Il pastore maremmano-abruzzese generalmente sceglie come cuccia l’ombra di un albero, spesso posizionato in un punto dal quale controlla bene la proprietà.






Lupo Alberto e il pastore maremmano-abruzzese Mosè, protagonisti principali del noto fumetto Lupo Alberto.





ADDESTRAMENTO

Rispetto ad altre razze che percepiscono il padrone come dominante, questa razza presenta invece un temperamento più indipendente, per questo la sua educazione richiede un maggiore impegno da parte dell'uomo: ciò è anche dovuto alla selezione artificiale secolare che ha plasmato la genetica comportamentale dell'animale, improntandosi più allo svolgimento di mansioni di guardia e difesa e ad un minore contatto con l'uomo, oltre all'adattamento ad un ambiente difficile nel quale i soggetti estranei sono percepiti come intrusi o come pericoli.

Ciò non implica comunque che questa razza canina sia poco adatta come animale da compagnia; il pastore maremmano -abruzzese, infatti, pur dimostrandosi alieno alla sottomissione, se ben educato e ben inserito nel contesto familiare riesce a stabilire con i propri "padroni" un intenso rapporto affettivo e un'intesa assai profonda.



DIFFUSIONE

L'area di maggiore diffusione di questa razza è piuttosto vasta: si estende dalla provincia di Grosseto, all'alto Lazio, passando per l'Umbria, le Marche, l’intero Abruzzo, il Molise, l’Appennino Campano, e la Puglia settentrionale.

Nel 2008 sono stati iscritti ai libri genealogici ENCI 658 cuccioli, mentre nel 2010

le nuove iscrizioni sono state 710. Questo incremento si è protratto negli anni successivi, al punto che nel 2013 i cuccioli iscritti all'ENCI sono diventati 801, e nel 2015 il numero è salito fino a 1019. Oltre che nella penisola Italiana, i cani da pastore maremmano -abruzzese sono impiegati come guardiani di armenti o di greggi anche in Australia, in Canada, e negli Stati Uniti. Nel 2006, a Warrnambool, in Australia, è stato dato inizio al primo esperimento di guardia dei pinguini dalle volpi, impiegando cani da pastore maremmano abruzzese. Nel 2010 questo progetto è stato insignito dell'Australian Government Coastcare Award.






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